Incontro con il Prefetto a Ferrara

Pubblicato 17 dicembre 2009 di confagricoltura
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Il 15 dicembre i  presidenti di Confagricoltura Ferrara, di Cia e di Copagri sono stati ricevuti dal Prefetto di Ferrara, Provvidenza Raimondo e dal Vice Prefetto, Massimo Marchiesello.

A loro, il presidente di Confagricoltura Ferrara Nicola Gherardi, ha illustrato, consegnando al termine dell’incontro un documento unitario, le ragioni del profondo disagio dell’agricoltura nazionale e ferrarese in particolare, comparto che senza una strategia di sviluppo e provvedimenti adeguati sarà costretto a chiudere. 

Una decina di trattori ha stazionato nella centralissima Piazza Ariostea per tutta la durata dell’incontro. 

A Foggia, documento congiunto al Prefetto: gli agricoltori sono delusi!

Pubblicato 17 dicembre 2009 di confagricoltura
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Confagricoltura, Cia, Copagri e Ugci Coltivatori di Foggia comunicano che, nonostante le molteplici iniziative di denuncia e di protesta attuate nei confronti della Regione Puglia, del Governo e della Unione Europea su tutto il territorio nazionale, non pervengono risposte soddisfacenti alla gravissima crisi che affligge, ormai da tempo, la nostra agricoltura. Gli emendamenti alla Legge finanziaria 2010 recentemente approvati prevedono il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale e la conferma fino a luglio 2010 della fiscalizzazione dei contributi previdenziali per le zone montane e svantaggiate. La conferma di queste importanti agevolazioni, che per altro gli agricoltori già detenevano, costituiscono solo una primo ma insufficiente riscontro alle legittime istanze del mondo agricolo. Gli agricoltori sono delusi! Pretendono non più promesse, ma fatti concreti! Ciò premesso, la protesta deve continuare fino al raggiungimento delle legittime istanze del mondo agricolo, ma nel massimo rispetto della legalità ed evitando qualsiasi tipo di disagio ai cittadini. Si ribadisce, pertanto, l’assoluta necessità d’ottenere: – Concrete modifiche alla Politica Agricola Comunitaria finalizzate anche ad assicurare agli agricoltori un reddito soddisfacente; – Una moratoria, per un congruo periodo di tempo, di tutti i versamenti di mutui e prestiti agrari, delle imposte, dei contributi agricoli e delle procedure esecutive in atto; – Mutui agevolati per la ripresa dei pagamenti; – L’immediata erogazione, con procedure burocratiche semplificate dei previsti contributi de minimis; – La forfetizzazione totale dell’IVA sull’uva da vino, l’annullamento dell’accise sul gasolio agricolo; – La definitiva stabilizzazione della fiscalizzazione dei contributi previdenziali prevista per le zone montane e svantaggiate; – Tutti quegli incentivi già concessi agli agricoltori di altri paesi europei ovvero recentemente accordati ad altri settori produttivi del Paese. – L’istituzione di un tavolo permanente di crisi presso la Prefettura di Foggia.

Finanziaria: Confagricoltura, Cia e Copagri, No alla fiducia. La discussione prosegua

Pubblicato 14 dicembre 2009 di confagricoltura
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In vista dell’inizio del dibattito sulla Finanziaria, domani, in aula della Camera, Confagricoltura, Cia e Copagri auspicano che non venga posta la fiducia sul provvedimento. Ciò per dare modo alla discussione parlamentare di esprimersi attraverso eventuali modifiche o emendamenti al testo approvato dalla Commissione Bilancio, sulle questioni ancora aperte sollevate dalle Organizzazioni agricole. Tra queste la proroga per il 2010 e la successiva stabilizzazione delle agevolazioni contributive; il ripristino di quelle per il gasolio per il riscaldamento delle serre; la disponibilità degli aiuti per la diversificazione produttiva nel settore bieticolo-saccarifero.

Confagricoltura: solidarietà a Silvio Berlusconi dopo l’aggressione subita a Milano. Annullato il sit-in del 15 dicembre a Roma

Pubblicato 14 dicembre 2009 di confagricoltura
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Confagricoltura esprime la sua solidarietà al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, vittima di un inqualificabile atto di violenza indegno di qualsiasi Paese democratico.

“La Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana – dice il presidente, Federico Vecchioni – è vicina al premier in un momento tanto grave, che rende evidente, purtroppo in maniera drammatica, lo stato di degrado di quella coesione sociale, che costituisce l’indispensabile humus per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese. E’ sconcertante, indipendentemente da chi abbia compiuto il gesto, constatare come il ferimento di Silvio Berlusconi non possa essere che attribuito ad una tensione palpabile, sovente alimentata da iniziative sconsiderate, tali da svilire l’immagine del Presidente Berlusconi e delle Istituzioni che rappresenta. Questo nonostante i ripetuti inviti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a ricondurre i termini di ogni confronto nei confini della dignità democratica”.

“In coerenza con la solidarietà che esprimiamo e con la linea di responsabilità che ci contraddistingue da sempre – prosegue Federico Vecchioni – Confagricoltura ha deciso di annullare il sit-in previsto per domattina in piazza Montecitorio, organizzato allo scopo di chiedere al governo maggiori disponibilità economiche per un settore trainante dell’economia nazionale, ma al quale troppo spesso non viene riconosciuta pari dignità con gli altri. Annulliamo quindi la manifestazione coordinata con Cia e Copagri, pur vigilando sul percorso che il maxiemendamento della Finanziaria, con cui si è aperto un primo spiraglio per la sussistenza dell’agricoltura italiana, farà in Senato. Non intendiamo, scendendo in piazza, pur in maniera assolutamente legittima e responsabile, offrire spazio a qualsiasi forma di strumentalizzazione del nostro operato sindacale, corretto e leale con le Istituzioni”

Dalla Marsica: a Roma il 15 dicembre!

Pubblicato 14 dicembre 2009 di confagricoltura
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Tutto è pronto per la manifestazione congiunta nazionale di domani a Roma (per Confagricoltura il Centro-Sud, dopo la manifestazione a Montecitorio del 3 dicembre che ha riguardato il Nord).
In un comunicato stampa congiunto di Confagricoltura e Cia di L’Aquila si fa presente ai media abruzzesi che la delegazione abruzzese sarà formata da quattro pullman di cui uno di agricoltori della Marsica.
La partenza del pullman dalla Marsica è stata fissata alle ore 7.00 di martedì 15 con raduno in Piazza Torlonia presso l’ARSSA di Avezzano. Molti agricoltori hanno dato la loro adesione e raggiungeranno la capitale con i mezzi propri.
La manifestazione è aperta a chiunque vi voglia aderire condividendo le motivazioni e le finalità della mobilitazione in atto. Ai manifestanti della Marsica è stato assegnato il sit-in davanti al Ministero per le Politiche Agricole.

Il 15 dicembre in Emilia: marcia di trattori lungo le principali arterie. In programma il raggiungimento della Prefettura di Bologna da parte di una delegazione unitaria

Pubblicato 14 dicembre 2009 di confagricoltura
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“Con una mobilitazione regionale unitaria in programma martedì 15 dicembre – in raccordo con i sit-in di Roma davanti a Montecitorio, al Ministero dell’Agricoltura e al Ministero dell’Economia – Confagricoltura, Cia e Copagri Emilia Romagna continuano l’azione a sostegno della richiesta di attenzione delle Istituzioni al profondo disagio del settore agricolo, proiettato verso un fallimento sempre più prossimo.
Le Organizzazioni sottolineano inoltre che “tra le iniziative previste da Cia, Confagricoltura e Copagri Emilia Romagna per il 15 dicembre, un giorno di stop dell’attività aziendale e cooperativa regionale e la marcia di centinaia di trattori lungo le principali arterie di tutte le province emiliano romagnole. In programma il raggiungimento della Prefettura di Bologna da parte di una delegazione unitaria”.
La mobilitazione è sostenuta dalle Centrali cooperative Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare dell’Emilia Romagna con iniziative nelle strutture di lavorazione.
“Siamo alla paralisi dell’attività e si paventa diffuso l’abbandono con migliaia di famiglie senza più reddito”.
Le organizzazioni ritengono che “il maxiemendamento alla Finanziaria, pur rappresentando un passo in avanti ottenuto anche grazie alla nostra mobilitazione, non possa bastare e senza una risposta completa ed adeguata alla crisi in atto non escludiamo iniziative forti per garantire la sussistenza reddituale di migliaia di famiglie e potremmo essere costretti alla disobbedienza fiscale della rata contributiva del prossimo gennaio 2010 per mancanza di risorse”.

Sabato 12 e domenica 13 dicembre su Telechiara (TV del Nord Est) il servizio sulla mobilitazione in Veneto

Pubblicato 11 dicembre 2009 di confagricoltura
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Su Telechiara, l’emittente televisiva regionale del Nord-Est ,sabato 12 dicembre alle ore 22:45 e domenica 13 dicembre alle ore 13:20 va in onda “Verde a Nord Est. In questa puntata un ampio servizio sulla mobilitazione confederale.
Il mondo agricolo torna a mobilitarsi per chiedere alla politica misure concrete per far fronte alla situazione difficile che sta attraversando. A farsi promotrice di un’Assemblea Straordinaria è  Confagricoltura che ha riunito tutti i suoi vertici al Crowne Plaza di Limena, nel padovano. Ai microfon dell’emittente Telechiarai  il Presidente Nazionale Federico Vecchioni che ha parlato di come l’agricoltura viva uno stato di emergenza. Costi di produzione che aumentano, prezzi all’origine che calano, reddito per addetto in picchiata: ecco in sintesi la crisi.
Oltre al Presidente Nazionale sono stati sentiti le voci del Presidente di Confagricoltura  Veneto Guidalberto di Canossa e del Vicepresidente Nazionale Antonio Borsetto riguardo le richieste nei confronti della politica regionale, nazionale e comunitaria.
In particolare alla Regione Veneto si è fatta presente l’urgenza di una riforma della burocrazia e la qualificazione della spesa agricola. In risposta a questo si sono raccolte le parole del Vicepresidente e Assessore regionale all’agricoltura e al turismo Franco Manzato che ha partecipato all’assise.

A Belluno sulle difficoltà dell’agricoltura montana

Pubblicato 11 dicembre 2009 di confagricoltura
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Il Presidente degli imprenditori agricoli della Provincia di Belluno Diego Donazzolo manifesta in una sua nota lo stato di sofferenza e di difficoltà che le aziende agricole bellunesi stanno attraversando.
Pur impiegando notevoli risorse umane e professionali, i prezzi dei prodotti agricoli non riescono piu’ a coprire i costi di produzione.
Le importazioni da altri Paesi di derrate alimentari a prezzi stracciati stanno mettendo in grossa difficoltà le aziende, anche quelle imprenditorialmente meglio organizzate, Anzi, queste, stante gli investimenti eseguiti, sono le prime a sentire della crisi del settore.
Secondo Donazzolo fare l’imprenditore agricolo in montagna è molto difficile per un insieme di fattori che sono legati al clima, all’orografia del terreno e a tante altre condizioni negative.
Come ad esempio il problema del frazionamento dei terreni e dei costi eccessivi che si affrontano per disporre di essi. Si parla spesso di prodotti a km 0, ma se nelle nostre realtà agricole dovessimo contare quanti kilometri facciamo con i nostri mezzi per l’approvvigionamento dei foraggi e le varie operazioni colturali che necessitano, ci accorgeremmo degli enormi errori compiuti in passato e che oggi pesano in maniera determinante proprio per il contenimento dei costi, contenimento che in una fase così critica rimane l’unica strada per ridare ossigeno a tutte le imprese. Ma quando anche questo è stato fatto, bisogna che arrivino anche dall’esterno dell’azienda dei forti segnali di sostegno. Secondo Donazzolo non esiste un modello imprenditoriale diverso secondo il territorio in cui opera, diverse sono le opportunità di sviluppo e di sostenibilità, su questo tema la montagna ne è esempio concreto.
Ci sono dei costi che l’imprenditore agricolo deve sopportare che potrebbero essere, se non eliminati, certamente diminuiti come la burocrazia eccessiva.  Per la montagna bisognerebbe comprendere che nel momento in cui l’imprenditore titolare decide di andare in pensione, abbia se non l’obbligo, l’incentivo a cedere l’azienda o di affittarla a nuove forze giovani sempre meno presenti. Qualcosa si sta facendo ma è ancora troppo poco.
Il concetto di par-time nelle aree di montagna deve essere rivisto per non compromettere il futuro di coloro che hanno deciso di rimanere a  titolo principale, che vivono di agricoltura, per cui bisognerà pensare per queste aziende ad  una agricoltura orientata al mantenimento ed alla manutenzione  ambientale.
 In montagna c’è l’esigenza di un’economia integrata, dove trovano spazio anche le aziende part-time che posso rivestire valenze sciali e di utilità collettiva per  salvaguardia del territorio: queste aziende devono essere aiutate con politiche di sostegno  con fondi non necessariamente derivanti dal settore agricolo.
Per Donazzolo con l’introduzione delle pratiche della trasformazione e della vendita diretta dei prodotti, si sono date concrete possibilità anche alle aziende più piccole di entrare nel mercato, però queste aziende lo devono fare con professionalità e dignità.
L’agricoltura non è un hobby, ma un’attività economica che proprio nelle zone di montagna ha un’importanza pressoché vitale per tutte le altre attività. Donazzolo si augura che il mondo politico capisca l’importanza della permanenza del settore agricolo nelle zone montane e agisca di conseguenza.

Gazebo in piazza a Roma Centro

Pubblicato 11 dicembre 2009 di confagricoltura
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Confagricoltura Lazio ha  realizzato un gazebo in piazza per venerdì 11 e sabato 12 dicembre, a Roma centro, in Largo Argentina. Uno spazio informativo nei confronti dell’opinione pubblica sullo stato dell’agricoltura laziale. Venerdì mattina il direttore generale di Confagricoltura Vito Bianco, con il presidente ed il direttore della Confagricoltura laziale  Paolo Perinelli e Franco Simeone, ha visitato il gazebo “bianco-verde”. Si è ricordato l’impegno di Confagricoltura per:  “la libertà d’impresa; dare agli Italiani ciò che serve a preparare il loro pasto quotidiano; il giusto guadagno; la legittima dignità”.

Confagricoltura Campania a “Terra Felix”

Pubblicato 9 dicembre 2009 di confagricoltura
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In occasione della manifestazione “Terra Felix” organizzata dalla Regione Campania e che si è svolta a Napoli dal 4 all’8 dicembre scorso,Confagricoltura Campania ha provveduto a distribuire agli oltre 50.000 visitatori un volantino nel quale erano sottolineati lo stato di crisi dell’agricoltura,le richieste di Confagricoltura e le conseguenze negative che potrebbero derivare al cittadino- consumatore da un ridimensionamento del settore.


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